“Resilienza 2023 – Abissi” racconta la storia di un uomo che si innamora di un’onda, la scopre sulle spiagge dello Jonio, le dune di Campomarino. La osserva e la segue negli abissi scoprendo che l’onda si trasforma, quando è nel profondo del mare, in una meravigliosa creatura, una donna. L’uomo tenta di portarla nel suo mondo e decide di immergersi, lottando con se stesso, con le profondità, con l’oscurità, con creature sconosciute. L’unica cosa che l’uomo vuole è amare la campagna. La trova e la ama, un incontro romantico che ha la fine di un respiro. L’uomo ha bisogno di aria. I due risalgono dagli abissi ma ogni volta che la creatura raggiunge la superficie si trasforma nuovamente in onda che muore sulle rive della spiaggia, sulle dune di Campomarino.

Marco del Bene Music Composer 2023
Resilienza 2023 - Abissi Cover Orizzontale

oltre la duna di sabbia che ti difende dal quel suono oggi così assordante, le onde di Campomarino mi parlano ogni notte di te. I loro sussurro, le loro urla, il loro canto, la magia del loro amore travolgente. Il mare si prende gioco di me. Mia adorata onda, un istante, un solo istante mentre ero girato a guardare il vento che giocava con la sabbia e te ne sei andata, così come sei arrivata. Sei ritornata alla tua terra di origine, nel profondo del mare, nella tua casa. Un passo dopo l’altro, ricordando il nostro incontro, ho preso il coraggio di venirti a cercare, in un respiro, un grandissimo respiro che mi fa girare la testa. Dalla duna alla spiaggia, dal lido all’abisso, intrappolato nella rete di pescatori, aiutato da una balena, sempre più giù, nel profondo, protetto solo da una magica bolla blu di elettroniche frequenze.

In un respiro, un solo respiro, ho scoperto questo Jonio ed il suo incanto, ho scoperto te. Quattromila metri per arrivare a conoscere il tuo tesoro, tu onda nell’abisso sei donna e mi accogli con tuo amore, Io senza aria. E così ho cercato, l’ho fatto in silenzio, aspettando, sospeso nel tempo di un respiro. Sono sceso nell’abisso per baciarti e portati su, nel mio mondo, quasi nell’assurdo pensiero di salvarti.  Ma ad ogni metro verso la superficie sparisce il tuo colore, parola, profumo, sorriso. Il tuo corpo si trasforma nuovamente in acqua. E sei qui, acqua fra le mie mani su questa spiaggia. Così ti ascolto di sera, ti guardo di giorno dalle dune e penso a te ed io negli abissi di Campomarino. Ciao Onda.

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