Deus sive natura | shamanic drones

Nell’Installazione “Deus sive natura” di Silvia Scaringella presente alla Biennale di Venezia 2026, il suono di “Shamanic drones” composizione originale di Marco del Bene MDBK, si intreccia con la materia marmorea di fragili libellule come presenza primaria e ci trasporta in uno spazio rituale. 

Una preghiera ancestrale invoca le forze della natura e i campi elettrici, accompagnando le forme leggere in volo che emergono dal silenzio e si fanno note sospese, trasformando l’installazione in un organismo sensibile in cui ogni elemento appare in bilico tra apparizione e dissolvenza.

Piccole creature sospese, tracce di una migrazione interiore, un movimento silenzioso che attraversa il confine tra visibile e invisibile, guidate da una vibrazione ancestrale costruiscono una partitura visiva che sembra rispondere alle vibrazioni della musica. La pala d’altare costellata di queste essenze, diventa così una soglia, un capo di risonanza in cui il visibile e l’invisibile si incontrano e il suono continuo di un drone diventa un respiro capace di estendere l’opera oltre la sua presenza fisica e trascendere.

EN In the installation “Deus sive natura” by Silvia Scaringella, presented at the 2026 Venice Biennale, the sound of “Shamanic drones”—an original composition by Marco del Bene (MDBK)—intertwines with the marble form of fragile dragonflies as a primal presence, transporting us into a ritual space.

An ancestral prayer invokes the forces of nature and electric fields, accompanying the light forms in flight that emerge from the silence and become suspended notes, transforming the installation into a sensitive organism in which every element appears poised between appearance and dissolution.

Small suspended creatures, traces of an inner migration, a silent movement crossing the boundary between the visible and the invisible, guided by an ancestral vibration, construct a visual score that seems to respond to the vibrations of the music. The altarpiece, studded with these essences, thus becomes a threshold, a resonant point where the visible and the invisible meet, and the continuous sound of a drone becomes a breath capable of extending the work beyond its physical presence and transcending it.

Shamanic Drones Marco Del Bene MKDB per Silvia Scaringella, Biennale d'Arte 2026
Shamanic Drones Marco Del Bene MKDB per Silvia Scaringella, Biennale d’Arte 2026
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